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PRATO, cittą industriale vanta, nondimeno, superbe opere d'arte. Entrati per la via Pistoiese, si trova subito a destra, San Domenico, imponente chiesa gotica (fine sec. XIII) con Crocifisso giottesco nell'interno. Di qui, ci si dirige al Duomo, con bella facciata policroma (sec. XIV) al cui angolo il famosissimo pergamo di Donatello (1439). Nell'interno, si vedranno innanzitutto gli affreschi di Filippo Lippi, il pergamo di Rossellino e Mino da Fiesole, una bellissima Madonna di Giovanni Pisano (1317). Dal Duomo, per la centrale via Mazzoni, si andrą alla Piazza del Comune, dominata dal possente Palazzo Pretorio (nell'interno, Pinacoteca, con bei dipinti di primitivi, dei due Lippi, quadri di scuola bolognese e napoletana, un gruppo di vedute del fiammingo Van Wittel). Per via Ricasoli si arriva alla piazza in cui si erge la severa facciata di San Francesco (sec. XIII), con affreschi e belle sculture all'interno: di qui si passa alla Piazza dove, accanto all'imponente Castello di Federico II di Svevia, sorge l'elegante Santa Maria delle Carceri, di Giuliano da Sangallo (XV sec.). Di qui, per viale Piave e Piazza San Marco, si esce da Prato verso Firenze (km. 19) dove giungeremo nella serata del quinto giorno.Il sesto, settimo e ottavo giorno del nostro itinerario saranno dedicati a FIRENZE, VOLTERRA e SIENA (ved. Itinerario V)