SIENA.
Seconda solo a Firenze in bellezza fra le città toscane, Siena sorge su tre
dolci colli, é fantasiosa e mistica, e vi si parla la lingua italiana più
pura. Fu dapprima città etrusca, poi romana, infine Comune medioevale dalla
vita tormentata da lotte feroci, guerre, pestilenze e invasioni. Fini poi nel
dominio dei Medici. Ci rechiamo subito, appena arrivati, alla Piazza
del Campo, dalla forma di una conchiglia, in cui convergono undici strade,
il centro della città attraverso i secoli, dominato dal più grande edificio
gotico della Toscana: il Palazzo Pubblico
(1298) in pietra e laterizio, con la snella Torre
del Mangia (1349). Anche qui, l'architettura, la scultura e la pittura si
contendono l'interesse del visitatore, ma il Palazzo Pubblico racchiude
due altissimi capolavori della pittura italiana, di cui parleremo altrove (Ved.
Le dieci capitali della pittura); la
Maestà (1315) e il fantasioso Ritratto
di Guidoriccio da Fogliano (1328) di Simone Martini, e il più vasto ciclo
pittorico compiuto nel Medioevo su soggetto profano: Il Buongoverno di
Ambrogio Lorenzetti (1338).
Come al solito, dedicheremo la prima serata del nostro soggiorno a Siena ad una
visita alla città nella sua parte architettonica, nelle caratteristiche vie
medievali, riservando la giornata successiva ai meravigliosi Musei.
Primo fra i quali, la Pinacoteca, in
Palazzo Bonsignori che raggiungeremo dalla Piazza, percorrendo la animata e
stupenda Via di Città e poi la Via di San Pietro. Dalla ricca pinacoteca
possiamo spingerci a Santa Maria del
Carmine, del sec. XIV, con importanti opere d'arte, e di qui, per le vie
Peruzzi e Stalloreggi, all'immenso complesso monumentale costituito dal Duomo e dal Battistero. Il Duomo, che ci apparirà simile, nella
struttura, a quello di Orvieto, é una delle più notevoli costruzioni gotiche
in Italia. Il nucleo principale della chiesa attuale fu edificato fra il 1196 e
il 1215, mentre un fantastico ampliamento, che era stato progettato, fu
interrotto a causa della pestilenza nel 1348 che prostrò la città. Di questo
grandioso sogno architettonico resta la possente muraglia incompiuta. Non
sapremmo davvero scegliere fra le meraviglie del Duomo di Siena, senza compilare
un freddo elenco: dal Pulpito scolpito da
Nicola Pisano al Pavimento, con tarsie in marmo, al monumentale Altare
Piccolomini, agli Affreschi del Pinturicchio nella Libreria Piccolomini, e una
incomparabile avventura fra i secoli e le scuole dell'arte italiana. Un
altro importante Museo, quello dell'Opera
del Duomo, si apre di fianco al Duomo, con le Tre Grazie, leggiadra
scultura, copia romana da originale ellenico e la meravigliosa Maestà di Duccio
di Buoninsegna (1311).
.
Dal Duomo, per la pittoresca via Galluzza, ci rechiamo all'imponente basilica
gotica di San Domenico, col campanile merlato (all'interno, begli affreschi,
Ritratto di Santa Caterina, di Andrea Vanni); passando davanti alla delicata
Casa di Santa Caterina, trasformata in chiesa nel sec. XV, e superando la
Via delle Terme, ci dirigiamo al Palazzo
Salimbeni, con le belle trifore gotiche e di qui, per via dei Rossi, alla
grandiosa Chiesa di San Francesco
(1326-1475) con importanti affreschi dei Lorenzetti. Da San Francesco,
passando davanti all'Oratorio di San Bernardino, del '400, torniamo in via dei
Rossi per ammirare in via Banchi di Sopra, il Palazzo Tolomei (sec. XIII), la più bella dimora privata della
Toscana medioevale. Di qui, proseguiamo verso la Piazza del Campo, raggiungiamo
l'elegante Loggia della Mercanzia e, entrati in via Banchi di Sotto, vediamo il Palazzo
Piccolomini e, poco dopo, la snella quattrocentesca Loggia
del Papa, con accanto la Chiesa di
San Martino: proseguendo per la via San Martino, raggiungiamo un'altra
notevole chiesa: Santa Maria dei Servi,
in romantica posizione isolata, fra i cipressi, con preziose innumerevoli opere
della pittura senese. Non abbiamo l'illusione di avere descritto tutta Siena: il
viaggiatore non troppo frettoloso potrà scoprire altre bellezze, visitare il Museo
Archeologico ed etrusco di Palazzo Sansedoni, fare l'interessante giro delle
Porte, spingersi nei dintorni, al Convento
dell'Osservanza, o al Castello di
Belcaro. Ma noi dobbiamo riprendere, dopo la seconda nottata trascorsa a
Siena, il nostro viaggio; l'ultima giornata ci porterà in altre due città
incantevoli: Volterra e San Gimignano.