VOLTERRA , superba cittą, che si allunga sulla cima di colline dirupate  da calanchi. Volterra fu una delle pił potenti lucumonie etrusche, col nome di Felathri, che divenne romana nel III sec. a. C. Il tracciato delle Mura etrusche si svolge sul ciglio dei colli, e si sprofonda a valle soltanto per racchiudere nella cittą le fonti d'acqua, indispensabili durante gli antichi e lunghi assedi. Noi saliremo, passando sotto la Fortezza, per il Viale dei Ponti, dalla incomparabile vista sulla Valle, entreremo per la maschia Porta all'Arco, di epoca etrusca, dirigendoci subito alla Piazza del Duomo, severa costruzione romanica col grandioso interno; ammireremo il Battistero ottagonale (1283). Dal Duomo in pochi passi raggiungiamo Piazza Maggiore, un'altra delle suggestive piazze medioevali del nostro viaggio, ormai alla fine. Qui vediamo l'alto Palazzo Pretorio, e l'austero Palazzo dei Priori, duecentesco, con la snella torre, e la facciata decorata di stemmi. Qui ha sede una interessante Pinacoteca (opere del Signorelli, Rosso Fiorentino, Ghirlandaio, ecc). Si vedrą anche, in via Don Minzoni, l'importante Museo etrusco Guarnacci con le belle urne cinerarie, una delle quali, con figura di donna, reca la rappresentazione del viaggio dell'anima verso gli Inferi.

A Volterra possiamo fare colazione prima di ripartire, ritornando indietro per 16 km. e prendendo al bivio la strada di sinistra (altri 13 km.), per l'ultima tappa del nostro viaggio, una gemma del Medioevo italiano, che vi resterą a lungo impressa negli occhi: SAN GIMIGNANO